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日志


2006/9/22

La partita della vita

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La nostra vita potremmo paragonarla a una partita di calcio. In genere si gioca in due tempi, ma qualche volta ci sono anche i supplementari. Lo scopo principale della partita è vincere e noi ci impegniamo al massimo per questo. Ci sono fasi in cui tutto scorre bene, la palla scivola veloce sull'erba, nessuno intralcia la nostra corsa  e non riuscire a segnare sembra una cosa impossibile. Però ci sono anche fasi in cui invece per andare avanti con la palla dobbiamo faticare, ddobbiamoaffrontare avversari più agguerriti di noi e ci sembra che la porta avversaria sia lontana miglia e miglia.  Poi finalmente arriva l'intervallo e negli spogliatoi possiamo riprendere fiato e prenderci un attimo di riposo per pensare a come abbiamo giocato nel primo tempo ed eventualmente fare buoni propositi di miglioramento per il secondo tempo. E poi si ricomincia la partita, a fasi alterne, come sempre.
Qualche volta la vita ci concede i supplementari, ma è una cosa molto rara. Succede quando una malattia o un incidente ci impediscono di giocare per un po' di tempo, ma quando ci vengono concessi dobbiamo impegnarci ancora di più nel gioco e  non sprecare i minuti che passano a fare "melina" . Dobbiamo fare in modo che questo regalo non venga vanificato da un comportamento irresponsabile, anzi dobbiamo essere grati alla vita per questa opportunità in più che ci  concede.
Ai rigori non si arriva mai, non sono previsti in questa partita.  Che si vinca, si perda o si pareggi, il risultato sarà quello e non servirà a niente rimpiangere le azioni alle quali non abbiamo partecipato per un malinteso con i nostri compagni di gioco, le palle che non abbiamo toccato per la pigrizia di correre un po' più veloce, le reti che non abbiamo segnato perchè  distratti da cose meno importanti. La partita non si può rigiocare.
E quando sentiremo il fischio finale sarà oramai inutile voltarsi indietro cercando di prolungare il tempo della fine, ci incammineremo verso gli spogliatoi  ed al pubblico che in quel momento ci guarderà uscire regaleremo ancora una volta il nostro sorriso, il nostro saluto, perchè è vero qualche volta abbiamo sbagliato a passare la palla, qualche volta abbiamo commesso dei falli che potevamo evitare, ma ci siamo comunque impegnati al massimo in questa partita, abbiamo dato il meglio che potevamo per lasciare un buon ricordo di noi anche quando non saremo più lì a giocare.
Ecco la nostra partita è finita ora possiamo riposarci e chiudendo gli occhi un'ultimo sorriso tutto per noi ci illuminerà il viso e una nuova stella si illuminerà in cielo.
 
 
 
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Nella vita ci sono cose che ti cerchi
e altre che ti vengono a cercare.
Non le hai scelte e nemmeno le vorresti,
ma arrivano e dopo non sei più uguale.
A quel punto le soluzioni sono due:
o scappi cercando di lasciartele alle spalle
o ti fermi e le affronti.
Qualsiasi soluzione tu scelga ti cambia,
e tu hai solo la possibilità di scegliere
se in bene o in male.
(G. Faletti)

Evviva le quarantenni!!!!!!

L'ho ricevuta stamattina nella posta. Me 'ha mandata un carissimo amico e mi è sembrato simpatico pubblicarla qui.

 

Elogio alle 40enni
Di Andy Rooney della CBS

Questo scritto è dedicato alle 40enni e oltre!. per quelle che stanno per compierne 40, per quelle che temono i 50 e agli uomini che sono spaventati dalle ultraquarantenni!!!

Andy Rooney dice:

Più  invecchio, più apprezzo le ultraquarantenni rispetto alle donne più giovani. Ecco alcuni dei motivi:

Una quarantenne non ti sveglierà mai nel cuore della notte per chiederti a cosa stai pensando. Non le importa un bel niente di saperlo.

Se una quarantenne non vuol guardare la partita, non ti starà intorno a piagnucolare. Farà qualcosa che le piace e, in genere, si tratterà di una cosa più interessante.

Una quarantenne si conosce abbastanza da sapere chi è, cosa è, cosa vuole e da chi. A poche quarantenni interessa cosa tu pensi di loro o di ciò che fanno.

Le quarantenni hanno dignità. Raramente ti faranno una scenata all'opera o in un ristorante costoso. Naturalmente, se te lo meriti, non esiteranno a spararti, se pensano di farla franca!

Le donne più mature sono generose di complimenti, spesso immeritati. Sanno cosa vuol dire non essere apprezzati.

Una quarantenne è abbastanza sicura di sé per presentarti alle amiche. Una donna più giovane in presenza di un uomo ignorerà persino le sue amiche più care, perché non si fida. Alle quarantenni non interessa se tu sei attratto dalle loro amiche, perché sanno che queste non le tradiranno.

Le donne diventano telepatiche ad una certa età. Non hai bisogno di confessare loro i tuoi peccati. Li intuiscono puntualmente.

Ad una quarantenne un rossetto rosso brillante dona. Ciò non vale per le più giovani. Una volta superate le prime due o tre rughe, sono molto più sexy delle giovani.

Le donne meno giovani sono dirette e oneste. Ti diranno subito se sei un imbecille, o se ti stai comportando da tale. Non hai bisogno di chiederti in che rapporti siete.

Si, apprezziamo le quarantenni per un sacco di ragioni. Sfortunatamente, la cosa non è reciproca. Per ogni fantastica, intelligente, sexy e ben pettinata quarantenne (e oltre) c'è un ometto calvo e con la pancetta che si rende ridicolo con una cameriera di 22 anni.
Signore, me ne scuso.

 
 
2006/9/19

Per tutti noi


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LE PERSONE VENGONO NELLA TUA VITA PER UNA RAGIONE


 Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o
tutta la vita. Quando saprai perché, saprai cosa fare con quella persona.
Quando qualcuno è nella tua vita per una RAGIONE, di solito è per
soddisfare
un bisogno cha hai espresso. Sono venuti per assisterti attraverso una
difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente,
emotivamente o spiritualmente. Possono sembrare come un dono del cielo e lo
sono. Loro sono li per il motivo per cui tu hai bisogno che ci siano.
Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o in un momento poco
opportuno,
questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine.
Qualche volta loro muoiono. Qualche volta se ne vanno. Qualche volta si
comportano male e ti costringono a prendere una decisione. Ciò che dobbiamo
capire è che il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio
realizzato, il loro lavoro è finito. La tua preghiera ha avuto una risposta
e ora è il momento di andare avanti
.

Alcune persone vengono nella nostra vita per una STAGIONE, perché è
arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare. Loro ti
portano
un esperienza di pace o ti fanno ridere. Possono insegnarti qualcosa che
non
hai mai fatto. Di solito ti danno un incredibile quantità di gioia.
Credici, è vero. Ma solo per una stagione!
Le relazioni che durano TUTTA LA VITA ti insegnano lezioni che durano
TUTTA LA VITA, cose che devi costruire al fine di avere delle solide
fondamenta emotive. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e
usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua
vita. Si dice che l'amore è cieco ma l'amicizia è chiaroveggente.
Grazie per essere una parte della mia vita, che sia una ragione, una
stagione o tutta la vita.
 
 
 
 
2006/9/18

Senza titolo

"TUTTO QUELLO CHE ACCADE, ACCADE PER UNA RAGIONE"

Ti amo non per chi sei ma per chi sono io quando sono con te.
Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita sicuramente non ti farà piangere.
Il fatto che una persona non ti ami come tu vorresti non vuol dire che non ti ami con tutta se stessa.
Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore.
Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere
     che non l’avrai mai.
Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai chi potrebbe

     innamorarsi del tuo sorriso.
Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo.

Non passare il tempo con qualcuno che non sia disposto a passarlo con te.
Forse Dio vuole che tu conosca molte persone sbagliate prima di conoscere la persona giusta,

     in modo che, quando finalmente la conoscerai, tu sappia essere grato.
Non piangere perché qualcosa finisce, sorridi perché è accaduta.
Ci sarà sempre chi ti critica, l’unica cosa da fare è continuare ad avere fiducia,

      stando attento a chi darai fiducia due volte.
Cambia in una persona migliore e assicurati di sapere bene chi sei prima di conoscere

      qualcun’altro e aspettarti che questa persona sappia chi sei.
Non sforzarti tanto, le cose migliori accadono quando meno te le aspetti.

                                            

                                                                                                  (GABRIEL GARCÍA MÁRQUEZ)


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2006/9/17

AMORE

Amore!!!
C'è l'amore materno il primo che incontriamo nella nostra vita, l'amore fraterno che unisce fratelli ed amici. L'amore scritto nelle poesie e cantato nelle canzoni, l'amore disperato, che brucia, che ti annulla, che ti fa gridare, che urla, che respira piano, che ti fa scoppiare il cuore, che ti fa alzare il mattino presto, che ti partire senza sapere dove vai, che ti fa andare lontano, che ti tiene legato, che ti opprime, che si nega, che ti fa soffrire, che ti riempie di gioia, che ti dà passione, che ti fa volare, che ti fa sognare, che ti tarpa le ali, che ti proibisce, che ti stuzzica, che ti insegna, che ti prende per mano, che ti fa sorridere, che ti fa cantare, che ti illumina la giornata, che ti fa vedere le stelle, che ti cammina accanto in silenzio, che ti ascolta, che ti consola, che è lontano, che ti fa piangere, che ti ridere, che ti stupisce, che ti allontana, che non ti vuole, che ti aspetta, che ti accarezza, che ti fa sentire una persona migliore, che ti fa stare in pace con te stesso, che libera la mente ed il cuore dalle catene, che non è mai uguale, che ti sveglia nel cuore della notte, che ti fa sembrare un minuto lungo un'eternità e un'ora breve come un secondo, che ti riempie di desiderio, di emozioni, sensazioni che credevi di aver perso per sempre, che parla al tuo cuore, che ti riempie la vita, che non ti lascia solo, che ti tende la mano, amore solo e sempre amore.
 
2006/9/15

Buon fine settimana!!!!

Sono le 5,39, fuori piove ed io non riesco più a dormire. Già oggi  sonosolounologrammanellarete! In cucina con una tazza di caffè in mano sfoglio le pagine de "Il mattiniero" e una notizia attira la mia attenzione. La grande Signora dei sogni ha detto che per la fine della settimana il Chit sarà di nuovo con noi. Era partito per un lungo viaggio intergalattico, alla scoperta di nuove forme di vita nello spazio e al suo ritorno ci racconterà le sue scoperte.
Che SpiritoLibero! D'altra parte lui ha sempre detto:  "La mia libertà non è in vendita"
Oh Maria! devo trovare una Rosarossa da donargli al suo arrivo.
Capita quando capita  mi dico, ma strano il destino! Sarà un caso che ritorni proprio ora, quando tutti noi mattiperilmare avevamo deciso di passare un fine settimana sull'Oceano nella meravigliosa isola di Safety?
 
 
Auguro a tutti voi amici vecchi e nuovi della rete una buona giornata ed un buonissimo fine settimana.
Con simpatia da Carla
 
 
2006/9/12

Sarà vero?

Riporto un articolo che ho tratto da Specchio - La Stampa. Io non credo che navigare nella rete porti alla solitudine, anzi in molti casi aiuta a non sentirsi soli. Per chi non ha la possibilità, la voglia, il tempo, per svariati motivi, di uscire e di frequentare altre persone io trovo che la Rete sia il posto ideale per conoscere persone e fare quelle amicizie che diversamente non sarebbe possibile dare. Con un po' di attenzione ci si può sorpendere di quante persone sincere, leali , oneste e simpatiche ci siano. Possono nascere anche delle bellissime amicizie, degli amori, delle simpatie. Sorgeranno incomprensioni e difficoltà, ma da'altra parte anche nella vita reale è così, io penso che bisogna saper cogliere e raccogliere il bello da ogni occasione che ci si presenta, sia essa un'amicizia, un amore, un incontro casuale.Certo non sarà sempre facile, ma perchè non provarci!
 
 
La rete ci rende soli
 
La quantità spesso non è qualità e questo sembra valere anche per il crescente numero di relazioni rese possibili dall'avvento della Rete. Proprio la possibilità di comunicare superando le barriere della distanza fisica starebbe facendo svanire la necessità di contatti vis a vis che sono quelli però che creano il legame relazionale forte. E' la conclusione cui sono giunti i ricercatori di due università Usa - Duke e Arizon - dopo uno studio incentrato sulle risposte date da un campione di statunitensi alla domanda "Quante sono le persone con cui ti confideresti per cose davvero importanti della tua vita?" Se nel 1984 la risposta media era 3, vent'anni dopo le persone decisive nella vita dell'americano medio sono diventate 2. Per un intervistato su 4 la risposta è stata addirittura "nessuna" (vent'anni prima solo il 10% aveva dovuto dare una risposta così desolante).
Fra i motivi del restringersi dell'ambito relazionale significativo nell'individuo gli studiosi includono l'incremento delle ore trascorse al lavoro e la tendenza del nucleo familiare a disperdersi sul territorio. Ma una fetta di responsabilità i ricercatori l'attribuiscono anche all'effetto di rimpiazzo esercitato dalla Rete e dai cyber-legami nei confronti delle relazioni create - e "nutrite" pur con fatica - nel mondo fisico. A conferma di ciò si sottolinea che ad aver sofferto di più in questi venti anni sono i legami non familiari, non a caso proprio quelli che si pasmano vedendo gli amici, frequentando i vicini, entrando a far parte di club e di associazioni.
 
 

Desideri di bimbo

Ieri sera mio figlio Davide, 9 anni, mentre al TG andava in onda un servizio sul Papa in Germania, mi dice "Mamma io non ho mai conosciuto il Papa"
Gli ho spiegato che non tutti hanno la possibilità di conoscere il Papa di persona perche è molto impegnato e se dovesse conoscere tutti uno per uno non gli basterebbe una vita.
Allora lui mi ha detto "Perchè non gli scriviamo e gli diciamo che sono un bambino di 9 anni che vuole conoscerlo? Magari per una volta potrebbe fare un'eccezione!"
E così  gli ho promesso che stasera scriveremo la lettera, la scriverà lui e io domani la spedirò. Chissà che davvero per una volta il desiderio di un bambino non venga realizzato?
2006/9/10

Capita ..................

Capita a volte che avresti tante cose da dire.....e non sai a chi raccontarle.
Capita a volte che vorresti stare solo con i tuoi pensieri .........e invece c'è chi ti riempie la testa di parole.
Capita che vuoi semplicemente andare......non importa dove
Capita che vorresti solo ricevere un sorriso........ti riempirebbe la giornata
Capita che ti senti solo........anche se sei nel bel mezzo di un supermercato al sabato pomeriggio
Capita che ti svegli la notte ....... e una morsa ti stringe lo stomaco
Capita che le lacrime spuntino dai tuoi occhi all'improvviso ........ e ne assopori il gusto salato
Capita che devi prendere una decisione difficile ...... e che oramai non puoi più rimandare
Capita che farai soffrire qualcuno ...... anche se non lo vorresti
Capita che un semplice abbraccio ..... ti scaldi il cuore
Capita che due parole dette al momento giusto ..... ti fanno risplendere gli occhi
Capita che i ricordi facciano male ..... ma devi andare avanti
Capita che la mattina ti alzi ..... e ti senti svuotato di ogni energia
Capita che ti guardi allo specchio.... e ti domandi come sarà ora la tua vita
Capita che oggi la tristezza ti avvolge...... ma domani il sole splenderà di nuovo
Capita ............... che hai bisogno di un amico
Capita....................................................
2006/9/7

Sogno di sera

Sono le 21,27 di questo giovedì e un leggero mal di testa non mi permette di guardare la televisione, ma tanto alla fine non c'è mai niente di bello da vedere. Provo a leggere, ma non riesco a concentrarmi. Fuori il rombo di un tuono in lontananza. In questo settembre insolitamente caldo le finestre sono aperte. Si abbassano le sbarre del passaggio a livello. Sta per passare un treno. Un treno.....da quanto non prendo un treno per fare un viaggio!!!! Ecco sento lo sferragliare delle ruote sulle rotaie, ma cosa succede? Si sta fermando perchè? Si apre una porta e scende una figura di capotreno biancovestita e mi invita a salire. Sono come in trance, allungo la mano verso questa figura e... salgo. Dentro non ci sono poltrone, ma prati fioriti, ruscelli che scorrono lievi, nuvole bianche e soffici, una leggera brezza marina. Mi siedo sull'erba e il treno riparte. Ma dove va? Nel paese della fantasia..... dove tutto è possibile, dove niente è proibito. Basta chiudere gli occhi. Ecco un rumore di cavalli scalpitanti, corrono nella prateria liberi, inseguono un sogno o forse semplicemente corrono felici di vivere. Scoiattoli saltano da un ramo all'altro e portano ghiande e bacche nella loro tana, ti guardano maliziosi e subito fuggono via con la loro bella coda vaporosa. Farfalle multicolori si posano sui fiori che girano la corolla al volgere del sole, profumo di erbe, di fiori, di pioggia. Ah già la pioggia. Scende lieve sul mio viso, bagna le mie spalle e scende fino ai piedi. Non è fredda, lava via la tristezza e lascia un senso di pace infinito. E dopola pioggia splende l'arcobaleno, i suoi sette colori brillano nel cielo azzurro e senza nuvole. Chissà da che parte sta il tesoro? Un ruscello lì accanto invita a bagnarsi, i piedi si immergono in quell'acqua chiara e limpida e un brivido di freddo percorre il corpo, ma è un attimo ecco che il sole accorre a riscaldarmi e i suoi raggi scivolano sulla mia pelle. Lontano c'è ancora il rombo del tuono. Montagne, laghi, fiumi e mari, in questo paesaggio si fondono con meravigliosa armonia, lo sguardo gira a cercare la pace e trova un grande silenzio. Mi parla il silenzio, mi dice cose leggere, mi dice cose vere e la mente si disseta a questo sapere. Cammino leggera sfiorando appena l'erba umida di rugiada, cercando di imprimereneglio occhi del cuore e della mente i sapori,gli odori, i colori. Poi ecco ....... il rombo del tuono di nuovo.... è vicino.....è sempre più forte. All'improvviso un lampo squarcia il cielo..........apro gli occhi.....sono qui, nella mia camera al buio. Il mal di testa è passato.....sarà per il sogno che ho fatto?
2006/9/6

Ridiamo un po'!

Un Direttore Generale di banca era preoccupato per un suo giovane collaboratore che, dopo un periodo di lavoro insieme, senza mai neanche essersi fermato per la pausa pranzo, comincia ad assentarsi a mezzogiorno.
Il Direttore Generale chiama quindi il detective privato della banca e gli dice: "
Segua il Sig. Bianchi per una settimana intera, non vorrei che sia coinvolto in qualcosa di male o sporco".
Il detective fa il suo lavoro, torna e rapporta:
"Bianchi esce normalmente a mezzogiorno, prende la sua macchina, va a pranzo a casa sua, fa l'amore con sua moglie, fuma uno dei suoi eccellenti sigari e torna a lavorare.
Risponde il Direttore: "Oh, meno male che non c'è niente di losco in tutto questo!
Il detective quindi domanda: "Posso darLe del tu, Signore?".
Sorpreso il Direttore risponde: "Sì, come no".
Ed il detective:
"Ti ripeto: Bianchi esce normalmente a mezzogiorno, prende la tua macchina, va a pranzo a casa tua, fa l'amore con tua moglie, fuma uno dei tuoi eccellenti sigari e torna a lavorare!"



Dopo aver caricato tutti i bagagli del Papa nella limousine, l'autista nota che Sua Santità sta ancora aspettando sul marciapiede.
"Mi scusi, Vostra Eminenza," dice l'autista, "Vorrebbe per favore sedersi in modo che possiamo andare?"
"Beh, per dirti la verità" risponde il Papa, "Non mi fanno mai guidare in Vaticano e oggi ne ho davvero voglia."
"Mi dispiace, ma non posso permetterglielo, perderei il lavoro se succedesse qualcosa!" protesta l'autista, desiderando di non essere andato al lavoro quella mattina.
"Ci sarebbero degli extra non indifferenti per te", dice il Papa.
Riluttante, l'autista sale dietro mentre il Papa si mette al volante. L'autista si pente della sua decisione appena usciti dall'aeroporto, vedendo il Pontefice spingere l'acceleratore portando la limousine a 170 Km/h.
"La prego, rallenti, Vostra Santità!!!" Si dispera l'autista. Ma il Papa continua a tavoletta fino a quando si sentono delle sirene.
"Oh mio Dio, mi ritireranno la patente!", piagnucola l'autista. Il Papa accosta e tira giù il finestrino.
Il poliziotto si avvicina, da un'occhiata, torna alla moto e prende la radio.
"Devo parlare col capo..." Il capo risponde alla radio e il poliziotto gli dice di aver fermato una limousine che andava a 170.
"Beh, sbattilo dentro!" Dice il capo.
"Non credo che vogliamo davvero farlo, è un tipo molto importante..." Dice il poliziotto.
"Una ragione di più!" Esclama il capo.
"No, intendo DAVVERO importante..." Risponde il poliziotto.
Il capo allora chiede: "Beh, chi hai lì, il Sindaco?"
"Più in alto!"
"Il Governatore?"
"Di più!"
"Va bene..." Dice il capo "Allora chi è?"
"Credo sia Dio!"
"Che cosa ti fa credere che sia Dio???"
"Ha il Papa per autista!!!"



Una casalinga confida all'amica incontrata al mercato le proprie frustazioni...
"Sai, con mio marito non e che poi vada cosi male, ma lui è sempre svogliato e soprattutto ormai non mi guarda quasi più. Figurati che quando torna a casa la sera, tutto quello che sa dirmi è: 'Ao! che se magna stasera?".
Sai, Piera, gli uomini sono tutti un po' uguali, cosi infantili e prevedibili.
Anch'io avevo il tuo problema, ma sono riuscita a risolverlo in un modo cosi semplice...".
"Davvero, Fausta? Ma come? Dimmi tutto, che ci voglio provare anch'io!".
"Guarda, comprati un completino nero un po' aggressivo e soprattutto una mascherina nera...
Gli apri la porta vestita così e... l'effetto è assicurato!".
"Non mi dire! Basta cosi poco? Beh, provo, tanto per quello che mi costa..." Dopo una settimana, si rivedono al mercato...
"Allora, Piera, come e andata?".
"Vuoi proprio saperlo? Beh, è tornato, gli ho aperto la porta e lui mi fa:
'A Zorro! che se magna stasera?' ".



Un avvocato si è appena aperto un ufficio a Roma... è il suo primo giorno di lavoro e prima di entrare nel suo ufficio nuovo comunica al custode : "Se viene qualche cliente mi avvisi prima che salga."
"Va bene, non si preoccupi."
Dopo un po' suona il citofono... è il custode:
"Avvocato sta salendo una persona per voi."
Allora l'avvocato socchiude la porta, si mette dietro la scrivania e fa finta di parlare al telefono per farsi trovare impegnato e darsi una certa importanza.
Entra la persona e lui fa segno con la mano di accomodarsi, nel frattempo parla di cause risolte con un amico immaginario e si dilunga nel discorso per far sentire al potenziale cliente di cosa lui è capace.
Dopo un paio di minuti conclude la telefonata dicendo :
"Ora ti devo salutare che ho qui una persona, ci risentiamo... e fammi sapere per quella causa che aggiusto tutto io, come le altre volte..."
Quindi, riattaccata la cornetta, l'avvocato si rivolge alla persona e chiede: "Prego, mi dica in cosa posso esserle utile."
"Dotto'... so er tecnico de 'a Telecom, so' venuto a attaccà er telefono..."
2006/9/4

Perchè scrivere un blog?

Mi hanno chiesto. "Perchè hai creato un blog? e perchè scrivi lì sopra?". Confesso che subito sono rimasta un po' spiazzata da questa domanda, non mi sembrava di fare una cosa così insolita o anormale! Ho spiegato che in effetti avevo iniziato per curiosità, non sapendo nemmeno bene cosa scriverci, poi ho cominciato a scrivere di cose che mi capitavano, ho scritto alcune poesie, ho scopiazzato da altri blog citazioni e frasi varie, alle volte mi è anche servito come valvola di sfogo di un momento poco felice o al contrario felicissimo. Mi è stato obiettato che le cose personali non andrebbero messe lì alla portata di tutti, ma vanno condivise solo con chi effettivamente le si vuole condividere. Io credo di non aver mai scritto cose troppo personali, non ne sarei nemmeno capace per una mia forma di pudore e di timidezza che mi impedisce, ancora oggi a 45 anni, di esternare tranquillamente i miei stati d'animo, le mie gioie, le mie paure, le mie rabbie. Tengo tutto dentro, non è bello lo so, ma credo che oramai non riuscirò più a cambiare. Comunque curiosando anche tra i blog di altre persone ho visto che c'è chi scrive poesie, chi racconta la propria vita, chi desidera commentare fatti e avvenimenti che succedono, chi mette nei blog i suoi pensieri e chi invece semplicemente scrive tutto quello che in quel momento gli passa per la testa. Non credo sia una brutta cosa scrivere nel blog, certo un contatto personale è preferibile, è più immediato e non si rischia di creare malintesi come con le parole scritte, ma con questi blog si ha anche l'opportunità di conoscere un sacco di persone, di confrontarsi su molti argomenti e dare la propria opinione su fatti e misfatti della vita. E poi non è detto che non ci si conosca di persona, in fin dei conti oggigiorno le distanze non sono più insuperabili, abbiamo macchine, treni e aerei che ci portano in ogni dove, anche solo per ricevere un sorriso ed una stretta di mano da un amico lontano.
2006/9/1

L'ANEDOTO PORTA FORTUNA

Un giorno una vecchia signora si presenta alla Banca del Canada con una borsa piena di soldi. La vecchia signora insiste per parlare con il presidente della Banca, volendo aprire un conto ed affermando di avere tanti soldi.
Dopo varie discussioni, un impiegato la conduce dal presidente.
Il presidente allora le chiese quanto voleva depositare. 
E lei rispose : 165 000 $, poggiando la borsa sulla scrivania.
Curioso, lui le chiese come era riuscita a risparmiare tanto... 
La vecchia signora gli disse che faceva scommesse. 
Sorpreso, il presidente le chiese : " Che tipo di scommessa?" 
La vecchia rispose: "Del tipo: scommetto che i suoi testicoli sono quadrati". 
Il presidente rise, dicendo che era impossibile vincere questo tipo di scommessa.
Allora la vecchia propose: "Vuole scommettere che vinco?". 
 " Certo, rispose il presidente, scommetto 25.000 $ che i miei testicoli non sono quadrati ".
La vecchia rispose: " Siamo d’accordo. Ma vista l’entità della scommessa, ritorno domani alle dieci con il mio avvocato per testimone, se non ha niente in contrario". 
" D’accordo", rispose il presidente.

Durante la notte, il presidente era molto preocuppato per la scommessa e per molto tempo è stato di fronte ad uno specchio esaminando i propri testicoli, girandoli da un lato all’altro, tantissime volte, assicurandosi, senza possibilità di errore, che quei maledetti non potevano essere quadrati, sicuro di vincere la scommessa.

Il giorno dopo, puntuale alle dieci, la vecchia signora si è presentata con il suo avvocato al presidente della Banca per confermare la scommessa di 25 000 $ che i suoi testicoli erano quadrati. 
Anche il presidente confermò che la scommessa era in piedi.

La vecchia signora gli chiese di abbassare i pantaloni, affinchè l’avvocato potesse vedere tutto. Il presidente accettò di sua libera e spontanea volontà.
La vecchia allora si avvicinò e gli chiese se poteva toccarli. 

Il presidente notò che l’avvocato prendeva la rincorsa e sbatteva la testa contro il muro, incuriosito chiese alla signora perchè lo faceva...

E lei rispose : " Probabilmante, é perchè ho scommesso con lui 100.000 $ che, intorno alle dieci, io avrei tenuto tra le mie mani le palle del presidente della Banca del Canada!